Corte di Villa Spalletti

STORIA

Il tuo giorno speciale in una Corte storica esclusiva

LA VILLA

Villa Spalletti Trivelli risulta esistente già dal sec. XVII. Fu oggetto di diverse ristrutturazioni, secondo i gusti architettonici delle varie epoche, l’ultima delle quali fu opera dell’architetto milanese Luigi Clerichetti, verso il 1860.
Venne mantenuta la struttura antica e fu decorata secondo lo stile eclettico internazionale, allora in voga, con evidenti riferimenti al classicismo francese.
Alla villa antica vennero aggiunti due torrioni ottagonali di grande effetto scenografico, conferendo maggiore imponenza all’edificio. Le facciate sud e nord, perfettamente simmetriche, differiscono solamente per la presenza di un grande orologio a sud e un di bassorilievo con simboli legati alla prosperità a nord. Elemento fortemente caratterizzante è la torretta belvedere, posta al centro dell’edificio, con ampia balconata, elemento decorativo ripreso dalla tradizione delle grandi residenze d’oltralpe.

LA CORTE

Spazi e soluzioni su misura

Edificio di notevoli dimensioni a “corte chiusa”, realizzato verso il 1865, ad opera sempre dell’architetto Clerichetti, creato per lo svago e le attività equestri, risulta particolarmente interessante per caratteristiche artistiche ed armoniose dimensioni e trova corrispondenza nelle importanti residenze inglesi.

Attualmente la Corte è in grado di accogliere nelle ampie sale a volta, restaurate ad arte, ogni tipo di evento, anche con un numero elevato di ospiti.

il parco

Natura e suggestione per eventi nella bella stagione

La villa e la corte sono circondate da un vastissimo parco. Inizialmente esistevano giardini “all’Italiana” ed è nella prima metà del XIX secoloche venne creato un primo parco paesaggistico secondo lo stile inglese. Il primo progetto è attribuitoGiovanni de Brignoli di Brunnhoff, professore e direttore dell’Orto Botanico universitario di Modena. All’insieme venne data una impronta romantica e richiami neo-medievali: false rovine, laghetti, canali d’acqua e isolette collegate da ponti girevoli.

È testimonianza di questo parco più antico il lunghissimo viale alberato in direzione sud, denominato la “Provana”, ideale collegamento della villa alle colline e le isolette del lago. 

In occasione dell’Unità d’Italia il parco fu riprogettato. Fondamentale fu l’intervento diAchille Villoresi, ultimo rappresentante della famosa dinastia di botanici e paesaggisti. Di lui sono conservati importanti progetti.

Il parco venne così definitivamente trasformato nella sua attuale configurazione, certamente uno dei parchi privati all’inglese più vasti e scenografici del Nord Italia. Il celebre botanico mise particolare cura nella piantumazione di essenze arboree rare e pregiate come il maestoso esemplare di Zelcova Carpinifolia ed i Cipressi Calvi del lago.

Fra gli edifici più significativi del parco è da segnalare l’imponente serra, predisposta ad accogliere specie botaniche esotiche , non adatte ai nostri climi.

Nel1887Villa Spalletti Trivelli fu sede delle grandi manovre dell’Esercito Italiano, per l’occasione fu ospitato il Re d’Italia e buona parte dello Stato Maggiore, per alcuni giorni fu denominata ufficialmente Casa Reale.