Storia

Via Franceschini, 11, 42013 San Donnino di Liguria RE

Villa

Villa Spalletti Trivelli risulta esistente già dal sec. XVII. Fu oggetto di diversi rifacimenti,  ispirati ai gusti architettonici delle varie epoche, l’ultimo dei quali fu opera dell’architetto milanese Luigi Clerichetti, verso il 1860. 

Venne mantenuta la struttura antica e fu decorata  secondo lo stile eclettico internazionale, allora in voga,  con evidenti riferimenti al classicismo francese. 

Alla villa antica vennero aggiunti due torrioni ottagonali, di grande effetto che conferirono maggiore imponenza all’edificio. Le facciate sud e nord, perfettamente simmetriche, differiscono solamente  per la presenza di un grande orologio a sud e un bassorilievo con simboli di abbondanza a nord. Elemento fortemente caratterizzante è la torretta belvedere, posta al centro dell’edificio, con ampia balconata, elemento decorativo ripreso dalla tradizione delle grandi residenze d’oltralpe.

La corte

Edificio di notevoli dimensioni a “corte chiusa”, realizzato verso il 1865, ad opera sempre dell’architetto Clerichetti, creato per lo svago e le attività equestri, risulta particolarmente interessante per caratteristiche artistiche ed armoniose dimensioni e  trova riscontro nelle corti di importanti residenze inglesi. (Woburn Abbey) 

Attualmente la Corte è in grado di accogliere nelle ampie sale a volta, restaurate ad arte, ogni tipo di evento, anche con un numero elevato di ospiti.

Il Parco

La villa e la corte sono circondate da un vastissimo parco, creato in seguito ad una graduale evoluzione degli spazi, avvenuta tra il XVII ed il XIX secolo. Originariamente esistevano giardini “all’Italiana” ed è, dall’inizio del XIX secolo, che secondo lo stile Inglese, si venne a creare un parco paesaggistico. Il primo progetto è attribuito a Carl Huller, sovraintendente per i parchi ed i giardini dell’Arciduca D’Austria, Duca di Modena, verso il 1840. All’insieme venne data una impronta romantica e richiami neo-medievale, erano presenti false rovine, una serie di laghetti, canali d’acqua e isolette collegate da ponticelli girevoli. 

Di questo parco è rimasto il lunghissimo viale alberato in direzione sud, denominato la “Provana”, ideale collegamento della villa alle colline e le isolette del lago. Nel 1867 il celebre botanico e paesaggista Achille Villoresi, fu incaricato di riprogettare il parco.

Venne così definitivamente trasformato nella sua attuale configurazione, certamente uno dei parchi privati all’inglese più grandi del Nord Italia. Il celebre botanico mise particolare cura nella piantumazione di essenze arboree rare e pregiate, come, ad esempio, il solitario esemplare di Zelcova Carpinifolia ed i Cipressi Calvi del lago. Tra gli edifici pregevoli all’interno del parco è da segnalare l’imponente serra, predisposta ad accogliere specie botaniche esotiche, non adatte ai nostri climi. 

Nel 1887 Villa Spalletti Trivelli fu sede delle grandi manovre dell’Esercito Italiano, per l’occasione furono ospitati il Re e la Regina d’Italia, e buona parte dello Stato Maggiore.

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